Storia di Natale

(Tre pezzettini in uno)

 
Questo in realtà non è stato un vero progetto, quanto la normale attività didattica svolta nei primi mesi di scuola.
Nasce da un'esigenza tutt'altro che musicale, poiché la musica è stata solo il veicolo pratico con cui manifestare competenze diverse.
Gli obiettivi, visti i piccoli destinatari, erano rivolti alla memoria di sequenze di lavoro (storia), all'orientamento spaziale con riferimento agli indicatori topologici(geografia), alla ripetizione di ritmi attraverso i numeri (abilità logico-matematiche), alla lettura di sempici sillabe quali sono le note musicali(italiano).
In ultimo, ma forse più importante per creare buone fondamenta di lavoro, la costruzione della capacità di vedere il valore degli altri attraverso l'ascolto vero (ed.civica).
Proprio questo lavoro sulla necessità di ascoltarsi, ha portato a gioire nella semplice costruzione del silenzio, spazio speciale in cui vedere veramente l'altro e il bisogno corale di tutti.
E allora facciamo lezione sottovoce, regalandoci la capacità di cogliere le più piccole differenze costruendo i bagliori dell'intonazione.
Facciamo esercizi apparentemente strani, con sillabe e gesti senza senso che si trasformano in calore ed emozione man mano che ai vocalizzi sostituiamo parole vere.
Allo stesso tempo appoggiamo il respiro sul nostro piccolo diaframma, scoprendo che insieme possiamo fare una cosa grande.
Arrivano piastre di metallo, non tanto a supporto del nostro canto ma della nostra autonomia.
Poco a poco ecco apparire strumenti dove non si possono fugare dubbi o incertezze sull'azione  da compiere. Nè prima nè dopo, ne' destra e sinistra.
Tutto questo ci fa scontrare con tanti no prima di un grande SÌ.
Impariamo a gestire i no, perché se non proviamo non possiamo vedere se la strada è giusta, non impariamo quella cosa indispensabile che si chiama impegno.
Una nota alla volta, uno strumento alla volta, mettiamo in piedi tre piccole storielle che vogliono raccontare una cosa importante: siamo i bambini.
Decidiamo di fare una magia di Natale e nascondere tutto in un pezzo, regalando a tutti lo stupore della scoperta che noi viviamo ogni giorno.
Mostriamo e nascondiamo pezzi di un calore che non parla solo di una ricorrenza natalizia, ma svela la magia di ogni nostro giorno, perché la meraviglia si nasconde in ogni angolo.
Lo mostriamo infine senza paura, sperando con tutto il cuore di far sorridere le persone a cui vogliamo bene.
Scopriamo allora che la musica è cosa seria, dove tutti mostriamo con coraggio il vestito più importante: il cuore.
E allora arriva il valore del gruppo, che sostiene e mostra il meglio di ognuno.
La forza della coerenza fa sorridere nello scoprire i nostri gesti e parole che, se voluti, sono importanti.
Dividiamo quindi il percorso fatto con chiunque si fermi un attimo ad ascoltarci, scoprendo che esso ritorna moltiplicato in una parola che adesso comprendiamo un po' di più: 
condivisione.
Scende infine il regalo più bello, la fiducia nell'altro e la serafica sensazione di aver raggiunto un nuovo punto d'inizio: 
diventare Grandi.

Storia di Natale (Tre pezzettini in uno)
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